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Quando si conosce il cuore ma non il viso dell'autore

Archivio Incontri e Iniziative

Quando si conosce il cuore ma non il viso dell'autore


3 ottobre - C'erano Elio e Tonino, c'era il capitano del Cosenza Calcio, Aniello Parisi. C'erano tutti i soci-attivisti della Onlus "Terra di Piero", sabato 1° ottobre alla presentazione de "Le fiabe apocrife" del nocerino Giuliano Cuccurullo. Ma lui c'era? Forse non lo sapremo mai. Perché ci ha fatto pervenire questo messaggio...
"Il primo pensiero dopo aver salutato tutti i presenti non può che essere per Piero.
Piero Romeo.
Io Piero, fisicamente, lo conoscevo di vista; come persona invece l’ho conosciuto attraverso i racconti dei amici di Nocera, amici di Piero da oltre venticinque anni. Quindi non sto qui a raccontarvi quello che conoscete, sarebbe paradossale. Certo, quando sarà il momento di Sergio e di Claudio potrò scrivere i miei ricordi diretti, quello che ho vissuto io, in prima persona. Senza che vi grattate, però, prendetela con filosofia, tanto anche voi prima o poi ci lascerete. In memoria di Sergio potremmo fare il progetto “I Giardini di Sergio” per Claudio invece l’associazione “Mal comune mezzo Claudio” o “Dionesalvi chi può”… però per questo c’è tempo…. Credo… Spero… Io credo che il modo più serio di affrontare qualsiasi cosa è non prendersi troppo sul serio. Comunque, che vi stavo dicendo? Ah, i racconti, ebbene le storie che ascoltavo su Piero le ho sempre ammirate ma anche po’ invidiate: andare a fare volontariato in Africa non è da tutti. Per niente.
Avrei sempre voluto farlo ma non lo ho mai fatto. Tipico di chi non ha una grande forza di volontà o tipico, semplicemente, di chi non ha avuto accanto un amico come Piero. Ed è per questo che vi voglio ringraziare. Vi voglio ringraziare tutti (uno per uno, tutti per tutti, questa forse poteva risparmiarvela…), vi ringrazio per avermi dato la possibilità di esserci. Vi ringrazio di avermi dato la possibilità di contribuire alla costruzione di un pozzo in chi sa dove e in favore di chi sa di chi. Il cui senso letterale può sembrare ambiguo ma contiene un concetto secondo me meraviglioso: interessarsi senza L’interesse ma per un interesse comune.
Se fossi un palazzinaro cafone arricchito (non si sa come e con i soldi di chi) di Milano vi scriverei: “MI DISPIACE CHE NON HO VENUTO”, ma non ho 324 servi che non servono a niente, pronti a cambiare anche la grammatica pur di farmi piacere. Quindi mi limito a dire che mi piange il cuore perché non sono presente, avrei voluto esserci fortemente, anzi, avrei dovuto essere lì, ma impegni di lavoro me lo hanno impedito. Proprio non potevo venire.
In compenso c’è lì con voi Nicola, amico fraterno e nocerino di Nocera come me, che mi ha aiutato nella stesura del manoscritto, che conosce bene i perché e i per come e che, a questo punto della serata, avrà fatto una ottima presentazione (almeno lo spero).
Nicola ha anche fatto, con scarsi risultati, un po’ di teatro, quindi non dovrebbe avere problemi a fare la mia parte, visto che di solito parlo molto poco. Non perché sia timido ma perché ho fatta mia la frase, se non sbaglio di Oscar Wilde, che grosso modo dice: “Meglio tacere e far credere di essere uno stupido che aprire bocca e togliere ogni dubbio”. Perciò Nicola non dovrebbe avere problemi; lo so, può sembrare un mezzo deficiente…. ma in realtà lo è completamente. E anche se scherzando si dicono le verità: sto scherzando, ovviamente.
A parte tutto, più di ogni altra cosa, spero che il libro vi piaccia, vi faccia sorridere e POZZA servire. Spero che il desiderio del Pozzo si realizzi e sia solo il primo di una lunga serie, ma, soprattutto, spero che lo spirito di Piero viva sempre di più. In conclusione però vorrei lasciarvi con una preghiera: lasciare libero il passaggio, davanti ai passi carrabili. Inoltre, anche se mi rendo conto che quando si ascolta qualcuno parlare non si può sapere sempre e subito se quello che dice sia vero, corrisponda alla verità, ma quanto meno cercate di sapere se quello che vi parla è colui il quale dice di essere.

Con affetto sincero Giuliano Cuccurullo.

p.s. Nicola mandami una cartolina da Cosenza. È per Anna Silvia, la figlia di Samantha, la sorella della cugina della zia di Stefania, la mia vicina di casa, quella che ha sposato Filippo, l’ex fidanzato di Rosalba, la sorella di Guenda, la sarta che ha confezionato il vestito da sposa di Rosaria, quella che ha lasciato il marito sull’altare ed è scappata con il prete: Ludovico, il mio ex compagno di banco alle elementari. Fa la collezione. Anna Silvia, non Ludovico. Non ti dimenticare per favore, poi ti do i soldi. Grazie".

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