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Recensioni

Guida vera alla sopravvivenza in Calabria - viaggio fra sindaci e paesaggi distrutti


GAZZETTA DEL SUD domenica 9 novembre 2008
Dal saccheggio delle coste agli abusi edilizi
Di Tiziana Ruffo
Sta riscuotendo un successo significativo il volume del giornalista Francesco Cirillo : "Guida vera alla sopravvivenza in Calabria", dedicato all'analisi dei complessi problemi sociali della nostra Regione. L'autore presenta il libro con il supporto di un documentario video sui danni del turismo, girato dallo stesso Cirillo, dal titolo "Per me una frittura di gamberi e calamari". Sotto i riflettori di Cirillo i guasti prodotti dalla corruzione dall'abusivismo edilizio, dal saccheggio delle coste dall'assenza totale di un apolitica di sviluppo sostenibili. Un libro vero, forte, coraggioso, così come lo è il suo autore, che si è sempre distinto in battaglie, spesso anche solitàrie a difesa del proprio territorio. "Guida vera alla sopravvivenza in Calabria" propone alla riflessione del mondo culturale sui mali della nostra Regione e sui rimedi necessari a restituire ai calabresi una Calabria pulita sana in crescita. Il libro produce un impatto graffiante sull'opinione pubblica: svela imbrogli, trame, rifiuti tossici sotterrati, navi affondate, operai assassinati alla Marlane, porti inutili e devastanti, e tutto quanto non vorresti in Calabria. L'autore non guarda in faccia a nessuno e dice le cose così come le vede. Quello di Cirillo è un unico viaggio, senza capitoli separatori, come un unico lungo racconto, fra i paesaggi distrutti dalla stupidità dell'uomo, dall'ingordigia di imprenditori legati alla ndrangheta, dalla ignoranza e spesso corruzione di "tanti sindaci che fanno della poltrona la propria casa personale". Nel libro Cirillo traccia, in-
somma, un quadro demoralizzante della Calabria anche se in alcune pagine si esaltano, con il suo solito stile passionale, figure importanti e dimenticate vissute o nate nella nostra Regione. Un percorso che parte da Tortora e attraversa tutta la Calabria, passando per tutto il tirreno cosentino, ed arrivando fino a Riace, piccolo paesino della provincia di Reggio Calabria dove si conclude il suo viaggio. Cirillo non nasconde nulla e senza pietà dice la verità sui sindaci, le autorità che dovrebbero controllare i territorio, i partiti silenti o ciarlieri a secondo di chi governa in un determinato comune. Dalle sue pagine taglienti escono fuori gli ecomostri del Tirreno cosentino, i porti inutili e devastanti, i villaggi turistici, i finanziamenti pubblici buttati al vento. «Un libro davvero scomodo», come scrive Claudio Dionesalvi nella prefazione, che quindi piacerà a pochi»; o meglio, che farà discutere molto sulle ragioni
che sinora inchiodano la Calabria al degrado e al sottosviluppo. Militante no global, ambientalista, giornalista pubblicista, Francesco Cirillo si occupa da sempre di problematiche sociali legate alla sua terra. Per la sua attività in campo ambientale ha ricevuto il
Premio nazionale di Ecologie "Luigiano d'Oro 2005".

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