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Recensioni

NAVI DEI VELENI E MORTI SOSPETTE NEL LIBRO DI CIRILLO


“Il Quotidiano” lunedì 9 agosto 2010

La testimonianza di Antonella Politano
NAVI DEI VELENI E MORTI SOSPETTE NEL LIBRO DI CIRILLO

Paola – In piena estate si ritorna a parlare delle navi dei veleni e dei carichi di morte. L’occasione è stata fornita dalla presentazione del libro di Francesco Cirillo, ambientalista e attivista di tante battaglie per la difesa dei diritti civili.
Nel salone delle Acli, insolitamente pieno per un pomeriggio d’agosto, era presente anche Antonella Politano, che ha avuto l’intera famiglia sterminata per l’esalazione di sostanze nocive provenienti dal deposito di batterie dell’Azienda di stato dei telefoni ubicato a pochi metri di distanza dalla propria abitazione.
La fatica di Cirillo, introdotta dalla giornalista Marta Perrotta, si chiama “La notte di Santa Lucia” edita da “Coessenza”. Sono 140 pagine dense di cronaca, che ripercorrono la stagione che ha visto fra settembre del 2009 ed il gennaio del 2010 protagonisti ambientalisti, regione Calabria, governo centrale e il ministro Prestigiacomo.
Al centro di tutto, le dichiarazioni del pentito Fonti che individuò nel mare di Cetraro la nave Cunsky da lui stesso affondata. Il libro racconta quelle giornate drammatiche, tese, piene di iniziative, convegni e proteste varie, fino alla grande manifestazione organizzata ad Amantea nel mese di ottobre dello scorso anno con la partecipazione di oltre 30mila persone.
Cirillo pubblica tutti i documenti usciti e alcuni scatti inediti dello smantellamento della Jolly Rosso del fotografo Maurizio Barone, ripercorrendo la storia di tutte le inchieste giudiziarie apertesi sul caso.
“La mia convinzione – ha detto Cirillo nel corso della presentazione - resta che le navi ci sono, e che si trovano sia dove rivelato dal pentito Fonti, sia negli altri siti indicati nei vari rapporti della DIA, dalle associazioni ambientaliste e dallo stesso giornalista Lannes, che ha seguito la storia partendo dalle coste pugliesi.
La verità viene sempre nascosta e spesso manipolata ad uso dei grandi interessi gestiti dalla politica e dalla ‘ndrangheta. Drammatico è stato anche il racconto di Antonella Politano che ha ripercorso la vicenda dei morti per tumore di quasi tutti i componenti della sua famiglia, padre, madre, e tre sorelle ed una zia che abitavano tutti nella stessa dimora di Viale dei Giardini nel comune di Paola.
Sotto inchiesta è finita la società telefonica nazionale per aver dislocato materiale altamente tossico in pieno centro abitato.
“Nella stessa zona – ha rivelato al termine del suo intervento – ho contato in tutti questi anni ben centocinquanta persone decedute per tumore. Ho tutte le firme dei familiari, i nomi e cognomi dei deceduti, le loro sofferenze. Tutto scritto in un quadernetto”.
Alessandro Pagliaro

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